La legge di Bilancio 2018 ha prorogato le detrazioni fiscali fino al 31 dicembre 2018 prevedendo alcune modifiche del meccanismo.
La canna fumaria, elemento fondamentale dell’impianto termico, può rientrare nel 2018 sia nelle detrazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia che nelle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, nel rispetto di determinate condizioni e requisiti.
Detrazioni fiscali per la ristrutturazioni edilizie
Per gli interventi di ristrutturazione sulle singole unità abitative eseguiti nel 2018, la detrazione è della misura del 50% della spesa sostenuta, ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Le spese ammesse riguardano l’acquisto dei materiali, la mesa a norma degli impianti, le prestazioni professionali e, in genere, tutte le principali spese riconducibili all’intervento ammesso. Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).
Lo sgravio si applica anche agli interventi relativi alla canna fumaria nel caso di:
– Nuova costruzione della canna fumaria, interna o esterna o rifacimento modificando i caratteri preesistenti
– Contestualmente alla realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento conforme al DM 37/2008 con opere esterne (canna fumaria e/o altre opere interne o esterne) per riscaldamento o ventilazione)
Mentre per interventi su parti condominiali si applica nel caso di:
– Riparazione o rifacimento della canna fumaria, interno ed esterno conservando caratteristiche (materiali, sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti
Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica
Sono state confermate per il 2018 anche le detrazioni per la riqualificazione energetica. Oltre ai soggetti IRPEF possono accedervi anche i titolari di reddito di impresa (IRES). Dopo le recenti modifiche, le misure possono variare dal 50% fino ad un massimo dell’85% della spesa sostenuta. A questa tipologia di meccanismo, gli interventi sulle canne fumarie non possono accedere in modo diretto ma solo se i lavori e le relative spese sono contestuali ad uno degli interventi previsti. Un elenco esaustivo di tutti gli interventi ammessi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 sono riportati nella seguente tabella.
Per ogni intervento sono previste anche delle soglie massimali di spesa.
Il conto termico
Il conto termico prevede degli incentivi che dipendono dalle caratteristiche dell’intervento e sono calcolati con algoritmi specifici per ogni tipologia di misura. Ad esempio, per i generatori a biomassa il contributo complessivo dipende dalla tipologia di apparecchio, dalla potenza installata, zona climatica, e dal bonus emissioni.
L’incentivo totale non può superare il 65% della spesa complessiva, tutte le spese connesse all’intervento sono computabili nella somma totale in cui concorre anche la canna fumaria. Inoltre si ricorda che il conto termico prevede che l’impianto sia realizzato a regola d’arte secondo quanto previsto dalla normativa vigente e che debbano essere eseguite manutenzioni periodiche (almeno biennali) sul generatore e sul sistema di evacuazione fumi.
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